Der Wechselbalg
Postato alle 16:52 del martedì, 17 novembre 2009
Prima di diventare famoso come medico zoppicante, Hugh Laurie faceva il comico in coppia con Stephen Fry, talvolta regalando al pubblico perle di canzoni come quella - struggente - sui barattoli e i coperchi:


Struggente vero?

Mesi dopo, leggendo I quaderni di Malte Laurids Brigge di Rainer Maria Rilke (“romanzo” privo di qualsivoglia trama pubblicato nel 1910) trovo questo passo:

Il coperchio di un barattolo – di un barattolo sano, il cui bordo s’incurva in maniera non diversa dal coperchio stesso – non dovrebbe desiderare altro che trovarsi sul proprio barattolo; dovrebbe essere, questo, il massimo che esso sia in grado di immaginare; una soddisfazione impossibile da superare, la realizzazione di tutti i suoi desideri.

 

Morale della favola: per quanto bislacche possano essere le tue idee, qualcuno c’era già arrivato prima.

***

Ieri pomeriggio scendo a ritirare un paio di lenzuola dal tristissimo locale lavanderia (una stanzetta grigia nel seminterrato i cui utenti si direbbero per la maggior parte all'oscuro dell'esistenza delle mollette per i panni) e una T-Shirt nera  appesa  accanto al mio copripiumone mi invita a unirmi a una non meglio definita campagna "against the use of Christianity".  A parte il fatto che non presto orecchio alla propaganda fatta da un capo di biancheria steso ad asciugare, che vorrà mai dire "the use of Christianity"?

***

È iniziata la quarta serie di The Venture Bros. Yuppi.

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E la terza di Metalocalypse. Scream-activated lighting!

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Sull'autobus, a Klagenfurt, la gente chiede il permesso prima di sedersi accanto a te. Per me è un'esperienza inedita.

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Non sono ancora riuscita ad ascoltare neanche tutto L'oro del Reno e non credo che arriverò mai alla fine dell'Anello del Nibelungo, però ho letto tutti i libretti per sapere cosa succede. Ecco, io pensavo che l'oro del Reno fosse un tesoro di dimensioni ragguardevoli, invece il Nibelungo Alberich lo usa per forgiare l'Unico Anell... sì, insomma, l'anello, e non ne avanza neanche un po'. Tutte queste storie per una monetina?

Ma soprattutto: queste divinità germaniche sono un po'... come dire... fesse.  Mi spiego: gli dei mangiano ogni giorno una mela del frutteto di Freia, dea della fertilità, che garantisce loro l'eterna giovinezza - la proverbiale mela al giorno che toglie il medico di torno; in questo caso, pure il becchino. Un bel giorno il dio Wotan incarica due giganti di costruirgli una fortezza (il Walhall, dove i guerrieri caduti in battaglia andranno a gozzovigliare per l'eternità) e come pagamento per materiali e manodopera promette loro Freia. Terminati i lavori, i giganti esigono di essere pagati. Wotan cerca di cavarsela dicendo che, suvvia, lui scherzava (!). I giganti non stanno allo scherzo e si portano via Freia. Immediatamente gli alberi dell'eterna giovinezza iniziano a morire e gli dei ad avvizzire. E se ne stanno lì come pere cotte a contemplare il proprio decadimento fisico  finché Loge (ossia Loki, quello con i figli pittoreschi, che nella mitologia scandinava non si sa mai bene da che parte stia) alza il ditino e dice: Gente, ve la ricordate la faccenda che "una mela al giorno..."?

È da qui che iniziano, per utilizzare un termine tecnico, i casini. Bastava stare un po' più attenti, deh.

***

Su Amazon è possibile pre-ordinare A Dance with Dragons. Il libro esce a fine settembre 2010. Per chi non ama fare le cose all'ultimo momento.

Postato alle 19:37 del sabato, 12 settembre 2009
Credi di abitare in un pacifico e sonnacchioso angolo di mondo e un bel giorno scopri che il raduno annuale dei biker europei si tiene praticamente dietro casa tua. Tecnicamente sul Faaker See, limpido lago carinziano il cui nome, mi raccomando, si pronuncia con la a luuunga.
Ecco, non Fucker See, per capirsi.
Ma non è che puoi tenere migliaia di motociclisti fermi in riva a un lago per una settimana, no?
E infatti, no.
Ho visto in giro più Harley Davidson in questi giorni che in tutto il resto della mia vita. In sella, esemplari di varia umanità. La maggior parte di quelli che ho visto io erano piuttosto avanti con gli anni, alcuni decisamente panzuti, di un paio, a giudicare da come erano vestiti, scommetterei che avessero di pelle borchiata pure le mutande.
Ogni volta che vedevo passare uno di questi... uhm... centauri rombanti (ma quanto casino fanno 'ste moto?) non vi dico che voglia di berciargli dietro Booorn to Be Wi-iiild!
O, in qualche caso, Hell Bent For Leather.

La cosa più inquietante è che li trovo carini.

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Postato alle 23:18 del martedì, 18 agosto 2009
Sarà la scoperta dell'acqua calda, ma non avevo mai visto Schindler's List in lingua originale prima di ieri.
L'acqua calda consiste nel fatto che gli attori recitano sì inglese, ma con un accento tedesco - quanto credibile, non saprei, chiedetelo a un madrelingua.
Ecco, a me l'idea di girare un film in inglese, con attori di madrelingua inglese, e costringerli a parlare come Frau Blücher, non è che mi sembri proprio un colpo di genio. Entra in scena l'ufficiale delle SS perfido et sadico e come apre bocca pensi: Sturmtruppen!
Spezza un po' la tensione drammatica, direi.


(Santo Grifondoro, oltretutto quella vocetta nasale è insopportabile!)  
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Postato alle 21:59 del lunedì, 27 luglio 2009
C'è qualcosa di profondamente sbagliato nello Snape cinematografico.
Insomma, ho visto ieri Harry Potter e il principe mezzosangue e i capelli di Alan Rickman (la parrucca, quel che è) sembravano, come dire... puliti.
Chi ha letto i libri troverà comprensibile che la cosa mi perplima.
Chi non li ha letti non avrà neanche idea di cosa significhi  in questo caso" principe mezzosangue", visto che nel film manco lo spiegano.

Poi, potevano sprecarsi a mostrarci la ridente famigliuola Gaunt e far fare un po' più di casino ai Death Eaters nel finale. Solo la capelluta Bellatrix ha un po' di spazio. Fenrir Greyback è meravigliosamente brutto, peccato si veda appena.

Più la serie degli adattamenti cinematografici procede, meno comprensibili mi sembrano i film presi in sé e per sé. Per spiegare i buchi nella trama bisogna sempre rifarsi ai romanzi. Eppure anche i film hanno un loro fascino.
Ah, e  Lavender Brown che si strugge per Ron, con quell'aria languida e  al tempo stesso fanatica (non mi sarei sorpresa se a un certo punto avesse, tipo, azzannato Hermione alla gola) non aggiungerà niente alla trama in termini di sveliamo-i-loschi-piani-di-Voldie-prima-che-ci-faccia-tutti-secchi, però e divertente. 
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Postato alle 17:33 del lunedì, 20 luglio 2009
Ci mancava la Pia Unione di Preghiera per la beatificazione e  canonizzazione di Jörg Haider!

Va bene, probabilmente è uno scherzo.
Ossia... lo spero.

Oddio, e se a un certo punto salta fuori il miracolato?
Italiana residente a Klagenfurt esce di casa un mattino e improvvisamente si rende conto di essere in grado di capire l'idioma parlato dai carinziani. Miracolo!

Ah, però il fatto che gli dedichino una mostra in Carinzia non è uno scherzo. Esporranno, tra l'altro, il suo cavallo a dondolo (cioè, wow) e forse anche i resti accartocciati della macchina in cui si è schiantato per colpa di un eccessivo consumo di superalcolici, o del Mossad, o della Massoneria, o del Re degli Elfi, o dei ceceni, o mia.
Contenti loro.   
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